Tra le pagine di un libro, noi ci siamo


mercoledì, 25 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria :
Un mazzo di carte
un tavolo senza avversari, ma la mente
percepisce la tua presenza,
un bicchiere di gin riempie la serata ,
affogandoci dentro, i pensieri più bui.
Una tazzina affondata nel lavandino ,
la sigaretta spenta nel posacenere,
la televisione accesa su un qualunque programma.
Ho la testa che mi duole, le idee sopra le idee,
ma continuo a vedere il tuo volto,
tra un passaggio e l’altro dei miei progetti.
Non riesco ad uscirne stasera ,
nelle frasi che mi hai detto,qualcosa intralcia
i miei giudizi, cosa c’è ?? cosa dicevano quelle
parole che nascondevano qualcosa?
Verso ancora del gin ,la tazzina è sparita
in  quel lavandino tra le bolle di sapone,
il silenzio mi rode dentro, mi chiedo dove mi portasse
la tua frase, cosa mi chiedesse nel suo silenzio,
nel suo doppio gioco, di intenzioni!
Smagliature , concepimenti, evoluzioni,
le senzazioni di una campana che batte e ribatte
avvertendomi… ma di che ? ma di cosa?
Ho solo paura di risedermi su quella poltrona di
quel teatro e ritornare a rivivere ancora
quella scena , alzandomi e andandomene,
Ho paura ma se capirò, questa volta
non mi alzerò !!
 
                                                    Amfortas
 

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mercoledì, 18 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : , mamme, tv , perfette

Una madre è una persona felice che ama i suoi figli sopra ogni cosa. Così la descrive il cliché. Ma la maternità è anche fatica, frustrazione, rabbia o noia. Negare questi sentimenti significa verderli esplodere con violenza in altre forme. Magari in rete


Quando si pensa a una madre si pensa a una persona perfetta. Come esiste il principe azzurro esiste anche un modello di donna felice e pronta a tutto, pur di soddisfare i bisogni dei suoi bambini. Ma siamo proprio sicuri che una madre di questo tipo esista davvero? Si sta facendo sempre più strada un`immagine che non ha niente di questa perfezione troppo televisiva, e che con tono irriverente rivendica in rete - il web diventa un moderno muro del pianto virtuale - il diritto all`errore e soprattutto a smetterla di guardare a questo ruolo come a un momento di intensa felicità.

Sappiamo tutte che la maternità non è fatta di soli baci, tenerezza e allegria. Anzi, troppo spesso nasconde sentimenti forse meno nobili ma non per questo meno reali. Stanchezza e frustrazione sono di casa tra le mamme di oggi. Così come la rabbia e gli interminabili momenti di noia. Nel panorama esistenziale della mamma moderna sembrano essere proibiti i sentimenti negativi. Quale mamma oserebbe sfidare la potenza delle leggi sociali che la vogliono asservita anima e corpo alla prole? Un figlio lo si ama incondizionatamente, senza se e senza ma, anche quando è insopportabile e mette a repentaglio la tua salute mentale. Ma è evidente che quando la rabbia si accumula prima o poi esploderà in quelche modo.

Sul sito badmotehersanonymous si danno appuntamento tutte le mamme frustrate, stanche, esauste dei compiti che si affidano generalmente a questo ruolo, ma che vogliono rompere con quel cliché di stupida felicità e perfezione che si associa alla maternità. Cosa fanno dunque quelle mamme americane che non si riconosono più in questo modello? Semplicemente si sfogano raccontando gli errori, le miserie e confessano che non assomigliano minimamente a quelle mamme perfette che svolazzano felicemente tra i fornelli (pulitissimi, ovviamente) e sempre generose nel distribuire ai propri pargoli la carezza che consola, il bacio che intenerisce o l`abbraccio che fa dimenticare al bambino l`acidità della maestra - poverina, anche quella avrà i suoi problemi - e le crudeli intempreanze dei compagni di scuola.

Il fenomeno delle madri stufe di destreggiarsi tra pannolini sporchi, pappine, doveri coniugali, lavoro professionale e domestico, ma soprattutto stanche di non aver mai tempo da dedicare alla propria persona, sta crescendo e non solo negli Stati Uniti. Anche in Europa il movimento fa proseliti. Non è un caso il successo ottenuto dal libro "Mauvaises mères" (Cattive madri) scritto a sei mani da Nadia Doam, Emma Defaud et Johanna Sabrouxche. Non si tratta di un manuale che dà consigli sull`arte di essere madre, ma una testimonianza graffiante sul tremendo scontro tra l`immaginario collettivo e i buoni sentimenti intorno alla maternità, e la prosaica realtà a cui vanno incontro le donne che scelgono di avere un bambino.

La figura della madre è ancora così sacra che quando la scrittrice americana di "Bad Mother", Ayelet Waldman, ha confessato in un articolo di amare il maritopiù dei figli è stata oggetto di critiche feroci. Davvero una cattiva madre, hanno risposto in coro molte mamme indignate. Strana società la nostra. Da una parte offre meravigliosi sogni di realizzazione personale, dall`altra però li riempie di imperativi morali e di ruoli che si rivelano sempre un po` stretti.

 

 

Fonte: Amore e Psiche

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giovedì, 12 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : amore, , differenza età

Il tema della differenza di età nel rapporto di coppia è controverso, ci sono 2 correnti di pensiero contrastanti, alcuni si ostinano a sostenere che le relazioni in cui c'è una sostanziale differenza di età hanno vita breve, perché basate su equilibri psicologici di compensazione che prima o poi si rompono. Tutto sommato attualmente si sta palesando la tendenza a non considerare più la differenza d'età come un limite, piuttosto una risorsa.
Soprattutto da quando anche nel mondo dello spettacolo hanno fatto comparsa coppie in cui lei è più grande di lui, questo tema ha riscosso molto interesse dopo aver suscitato non poco scalpore.
Ciò è servito ad affrontare questo fenomeno valutandone obbligatoriamente i pro e i contro, e a considerarlo come un qualcosa di socialmente accettabile, non più un atteggiamento sconveniente o poco credibile.
Oggi la tendenza è quella di considerare le varie differenze in amore come possibilità di integrazione e compensazione reciproca e la differenza d'età non esula da queste.
Non sono ancora state rilevate particolari differenze circa l'andamento di un rapporto tra coetanei e quello tra persone di differente età, questo vuole dire che l'età non è una variabile significativa per l'andamento di un rapporto
Molte donne giovani affermano di preferire uomini più grandi perché il loro bisogno è quello di essere affiancate da uomini maturi, in grado di comprendere e dare loro serenità e tranquillità. Ci sono invece altre, generalmente affermate dal punto di vista lavorativo che preferiscono partners più giovani in quanto meno competitivi, con la mente aperta e che non si sentono minacciati dalla carriera o dall'autonomia della propria compagna.
Il fatto che uno dei 2 partners abbia maggior esperienza di vita ( e questo corrisponde solitamente ad una età più avanzata) è un ottimo collante in un rapporto tra persone di diversa età. L'esperienza porta maggior comprensione e forse anche la capacità di prevedere e valutare situazioni che altrimenti potrebbero prendere la coppia alla sprovvista minacciando il rapporto stesso.
Fatta questa premessa bisogna dire anche che ad ogni età corrisponde un modo diverso di amare. Le aspettative sono diverse, così come le esigenze e gli obiettivi. Quello che ci si aspetta da una relazione è diverso a 20 30 40 e 50 anni, così come differente è il modo di vivere l'esperienza amorosa; e a parte il livello di crescita e maturità individuali esistono dei parametri che non possono essere ignorati.
Si parte da un' età adolescenziale in cui l'amore è visto come luogo di passione, impeto, entusiasmo, quello che conta è vivere il sentimento, la totale condivisione nel vivere il presente e progettare un futuro idealizzato, tutto è da scoprire, da sperimentare. Il partner (reale o presunto) è idealizzato come colui/lei in grado di colmare le proprie mancanze. Non è un'età particolarmente progettuale, piuttosto si fonda sul famoso “Carpe Diem”.
In età adulta il panorama muta, generalmente si ha maggior consapevolezza di sé e di ciò che si desidera dal rapporto, la sessualità cambia, così come si affrontano diversamente anche i conflitti ed i momenti di crisi. La passione continua ad esistere ma si prospetta anche una programmazione a lungo termine che richiede una disponibilità reciproca alla progettazione futura (matrimonio, figli…). Questa sarà poi parte importante del sostegno del rapporto una volta passata la fase dell'innamoramento.
Ciò che tuttavia ciascuno cerca in una relazione è la felicità anche attraverso la realizzazione di sé, quindi ciò che conta anche nel valutare quale sia il partner ideale per te è quello di non soffermarti su dei singoli parametri, in questo caso l'età, mantenendo lo sguardo vigile su quali sono le tue aspettative e la consapevolezza che l'amore alle diverse età ha generalmente delle caratteristiche peculiari che però non vanno isolate dal resto della globalità della persona che stai conoscendo.

 

 

Fonte: Amore e Psiche

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domenica, 08 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria :
 
È solo un risveglio da una notte irreale
dove la vita ha il suo cambiamento,
dove tutto si falsifica,
dove gli occhi chiusi stanno
a guardare ciò che veramente vedono.
È solo il buio che si dirada facendo apparire la verità,
la solitudine che prevale su tutto,
in questo risveglio piovoso ,
dove la pioggia
rende più intimo , più vicino ;
senti quello che veramente manca,
mentre un falso sorriso ti attende sempre nelle prime
luci dell’alba.
Quella notte dove tutto nasconde intorno a te ,
quei muri che ti circondano sembrano cadere,
forse affondati in un’anima ubriaca ,
che nei suoi respiri giace seduta al bar
offrendoti il nettare che dimentica
il vero chi sei, chi sono …
Ma ti accorgi che dopo poche ore da una tenda
mal riposta filtra la luce fioca, disintossicandoti
da quei fumi che ti hanno portato lontano,
la porta si apre,
e mentre esci ti accorgi che tutto non è cambiato,
tutto ti attende come quel peccato originale,
non trovando il potere per cancellarlo,
restando impresso dentro , come un tarlo che
non riesci ad elimane,
bucandoti l’anima che cerchi di salvare…
 
 
                                            Amfortas
 

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sabato, 07 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : poesie, poesia, amore, vita, lei , esistenza, poesia dautore



Distanze
noiose attese
l'autobus non passa
la vita non passa
giallo, notte, profumi
e puzza

ti siedi accanto a me
cosa aspetti?
anche tu?
no, non è ancora passato
sei di qui?
davvero?

sono davvero passate due ore?
ti prego, sorridi ancora
la vita?
è rapida, morde, divora l'anima
parlami ancora
parliamo ancora

l'autobus!
posso tornare a casa!
ma come, non vieni?
non è questo quello che aspettavi?
sta per partire
vieni con me
abito lontano?
è importante
guarda i nostri occhi
ti amo
mi ami
che ti importa delle
distanze?

link immagine: http://mayraglouis.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/03/23/befe614736c09d3cf860c6338764b71b.jpg

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sabato, 31 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria :
 
Ho solo camminato perché dovevo,
tra i rami secchi che altri
hanno lasciato.
 
Ho solo dovuto sopravvivere ,
dove altri hanno rubato l’acqua
senza dividerla con me con noi .
 
Ho solo sbagliato a seguire la massa,
ma appena ho capito , ho tentato
di uscirne fuori,
così dietro a me ho anche io lasciato dei vuoti,
dove altri cercano di riempire.
 
Ho solo ….
 
Ma ho commesso degli errori
Ed altri rami secchi 
se ne sono aggiunti ad altri
 
 
                                         Amfortas
 
 

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lunedì, 26 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria :
 
Cade una penna dalla mano di chi scrive parole,
ed una macchia sporca  quella riga,
quell’inchiostro dilaga come un fiume in piena.
Il freddo attanaglia quel vecchio cancello che
arrugginendo non vuole aprirsi,
invano un pensiero tenta di liberarsi’
cercando di rompere le catene
che lo bloccano in quella valle.
Occhi che cercano oltre le inferiate di una finestra,
l’orizzonte senza confini,
tra le fessure del mondo.
Solo voci di un libro  che vuole aprirsi ,
essere sfogliato per sentire il brivido dell’ossigeno
che lo consuma ,
non volendo restare  impignato con altri volumi.
Un pennino cerca l’inchiostro
in quel calamaio vuoto,per finire un cantico
che mai verrà ascoltato, restando chiuso
da una copertina pesante,
ed un sasso gettato in quello stagno
si perde in quei cerchi concentrici  
affondano come un sogno
che non riuscirà mai a venire
a galla per la sua bellezza straordinaria.
 
 
                                       Amfortas
 
 
 
 
 
 

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giovedì, 22 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria :
 
Scarponi grossi ,
i miei eterni due passi,
gli alberi secolari si spogliano
al mio passaggio.
Una chiesa abbandonata in un bosco
dove la natura ha preso il sopravvento,
mentre una statua di un santo
con un braccio , teso ed avvolto
in un ramo indica la via tra le stelle.
Il silenzio che ti circonda  rotto solo
dal calpestare di foglie secche .
La sorgente di un ruscello che cade
tra le pietre di una fontana
anche lei dimenticata.
Mentre continuo nei miei due passi .
Penso , ed essi col loro rumore
mi fanno compagnia rientrando.
 
 
                               Amfortas
 
 

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mercoledì, 21 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria : poesia



Echi, lontano risuonano
parole e suoni
colori
lontano si perdono

in mezzo alla tempesta
vorresti rimanere abbracciata a me?
Passione,
inutili parole
lasciale al passato
silenzio
e nessuno movimento
in mezzo alla tempesta

amore mio,
vorrei con te
diventare eco
e nella tempesta
ricordare
ricordarci

link immagine: http://www.lifeproof.fr/.a/6a010534aec579970c01157055fd6a970b-500wi

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mercoledì, 14 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria :
KLAIRA: LA PILLOLA SENZA ORGASMO! Leggi ancora...

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